L’Archivio Fotografico Morandini
ivivi l’emozionante presentazione del Fondo Morandini assieme al giornalista Toni Capuozzo, che commenta gli scatti più toccanti del sisma, come un matrimonio celebrato in tendopoli.
Un dialogo profondo sull’importanza di salvare gli archivi storici per ricordare la forza e la rinascita della nostra comunità.
l Sindaco illustra l’importante progetto di digitalizzazione di 4.000 fotografie del Terremoto del ’76 scattate da Luigi Morandini.
Un’iniziativa preziosa per rendere questo patrimonio accessibile, visitabile sulla sezione “Archivio foto”, e tramandare la memoria del Friuli alle future generazioni.
L’Archivio Fotografico Morandini, è composto da una collezione di circa 17.000 foto donate dalla moglie Nives al comune di Remanzacco, che si è assunto l’impegno di conservarlo, catalogarlo, custodirlo e divulgarlo.
L’opera di riordino dell’archivio richiederà tempo, e attualmente è in corso la pubblicazione della primo nucleo di circa 3000 scatti che riguardano il terremoto del 1976.
Morandini è stato un fotografo meticoloso e accurato nell’annotare le informazioni di base dei suoi scatti. Non sempre le sue annotazioni purtroppo sono risolutive per identificare luoghi precisi o persone presenti nell’inquadratura. Ci scusiamo pertanto sin d’ora per le eventuali inesattezze e lacune, rispetto le quali invitiamo tutti coloro che riconoscono un luogo o un volto ad aiutarci segnalandoci la corretta attribuzione.
Note tecniche
La particolarità dell’Archivio è data dalla natura specifica dello scatto. Morandini da fotografo del Messaggero Veneto è stato maestro del bianco e nero, una scelta legata alla natura del supporto di destinazione. Molte immagini riflettono pertanto non solo lo sguardo poetico di Morandini, ma anche la necessità tecnica dettata dal lavoro di cronaca.
L’acquisizione è in corso utilizzando strumenti di fotografia digitale per preservare il più possibile le caratteristica dei supporti analogici. La quasi totalità dell’archivio è composta da negativi in formato 35mm e 6×6.
Infine si avverte che le immagini pubblicate su questo sito rappresentano una versione ridotta per risoluzione rispetto all’acquisizione originale che viene conservata per catalogazione in formati raw e non compressi.
In alcuni casi inoltre abbiamo scelto di intervenire digitalmente sulla resa per rendere più fruibile l’archivio.