Rivivi la presentazione dell’Archivio Morandini: il video integrale della serata all’Auditorium De Cesare
Una serata indimenticabile all’insegna della memoria, della gratitudine e della partecipazione comunitaria: all’Auditorium “De Cesare” di Remanzacco è stato presentato ufficialmente al pubblico il portale archiviofotograficomorandini.it, la teca digitale creata per restituire a tutti la straordinaria opera del fotoreporter Luigi “Gigi” Morandini.
Promosso dall’Amministrazione Comunale di Remanzacco a seguito della donazione da parte della famiglia Morandini, e reso possibile dal fondamentale contributo della Fondazione Friuli, il progetto ha debuttato con la messa online dei primi 3.148 scatti ad altissima risoluzione dedicati al terremoto del 1976, primo lotto di un immenso fondo di circa 18.000 immagini storiche.
Nel video integrale visibile qui sopra è possibile ripercorrere tutti gli interventi della serata, condotta con sensibilità dal giornalista del Messaggero Veneto Antonio Simeoli.
I momenti salienti della conferenza
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La memoria della comunità e il futuro dell’archivio:
Il sindaco di Remanzacco Daniela Briz ha aperto l’incontro illustrando il significato di questo traguardo per il territorio e ha annunciato i prossimi sviluppi: la creazione a Remanzacco di una sala multimediale permanente con lavagna touch screen e postazione digitale per consentire a chiunque di consultare liberamente le fotografie in altissima definizione. -
L’incontro tra Gabriella Gheno e Remo Zanetti:
Il momento di più profonda commozione ha visto protagonisti Gabriella Gheno, salvata a Majano nel 1976 dopo essere rimasta sepolta viva sotto le macerie di un condominio, e il vigile del fuoco trentino Remo Zanetti, che ne intercettò il richiamo impedendo la chiusura delle ricerche. Zanetti, giunto appositamente a Remanzacco per riabbracciarla sul palco, è stato anche protagonista di un’incredibile coincidenza: si è infatti riconosciuto in una foto d’epoca originale di Morandini esposta in sala tra i materiali d’archivio del tempo. -
La bimba sul cavallino a dondolo:
La testimonianza di Lina Londero ha rievocato uno degli scatti più iconici e dolci realizzati da Morandini nei giorni dell’emergenza: il ritratto della figlia piccola su un cavallino a dondolo tra le tende, simbolo di una vita e di una speranza che non si sono mai arrese. -
La voce dei colleghi, degli allievi e del territorio:
La serata ha dato voce al curatore della galleria fotografica Sergio Masetti, a Mariano Pontoni (Fotomariano, allievo di Morandini), al dottor Roberto Peressutti (Croce Rossa), insieme agli esponenti dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco di Udine, agli Alpini e al 3° Reggimento Artiglieria da Montagna. Al tavolo istituzionale erano presenti anche Graziano Tilatti per la Fondazione Friuli, il consigliere regionale Roberto Novelli e gli amministratori locali dei Comuni di Pradamano, San Pietro al Natisone e Manzano.
L’Archivio Fotografico Morandini è un’opera aperta e partecipativa. Vi invitiamo a esplorare le collezioni fotografiche sul sito per riconoscere luoghi, vicende e volti della rinascita friulana.