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Il Messaggero Veneto celebra l’Archivio Morandini: «Memorie dalle macerie, via al progetto digitale»

«Dai 3.148 scatti con cui Luigi Morandini, storico fotoreporter del Messaggero Veneto, immortalò il dramma del terremoto del 1976 ha preso avvio il piano di digitalizzazione del suo immenso archivio: 18.000 immagini che documentano decenni di storia friulana».

Con queste parole la giornalista Lucia Aviani, sulle pagine del Messaggero Veneto di sabato 12 settembre 2026 (sezione «Patrimoni da recuperare»), ha raccontato la serata inaugurale all’Auditorium “De Cesare” di Remanzacco, che ha segnato il debutto ufficiale della piattaforma web archiviofotograficomorandini.it.

Un traguardo reso possibile dalla straordinaria generosità della famiglia Morandini, che ha donato l’intero patrimonio fotografico al Comune di Remanzacco, e dal supporto determinante della Fondazione Friuli, che ha creduto fin dall’inizio nel valore storico e civile di quest’opera di salvaguardia.

Un capitale visivo restituito al Friuli e al mondo

Come sottolinea il quotidiano friulano, la prima fase del progetto ha visto la messa online e la catalogazione di oltre 3.000 fotografie dedicate al sisma del 1976. Ma si tratta solo del primo tassello di un programma pluriennale che interesserà la totalità dell’opera di Gigi Morandini: un tesoro di circa 18.000 scatti che attraversano mezzo secolo di cronaca, paesaggi, lavoro e tradizioni del nostro territorio.

L’obiettivo dell’Amministrazione comunale — come evidenziato dal sindaco Daniela Briz durante la presentazione condotta dal giornalista Antonio Simeoli — è duplice:

  1. Un archivio partecipativo e vivo: il portale non è una semplice teca statica, ma uno strumento interattivo pensato per consentire a studiosi, cittadini e famiglie di riconoscere luoghi, vicende e volti delle comunità friulane.
  2. Uno spazio fisico di consultazione a Remanzacco: il percorso di digitalizzazione sfocerà a breve nell’allestimento di una sala permanente dotata di lavagna touch screen e postazione informatica, accessibile al pubblico per la consultazione diretta ad altissima risoluzione.

Una rete di istituzioni e memoria

Alla presentazione hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni e del territorio: il consigliere regionale Roberto NovelliGraziano Tilatti per la Fondazione Friuli, i sindaci di Pradamano (Enrico Mossenta) e San Pietro al Natisone (Cesare Pinatto), e l’assessore di Manzano Cristina Zamparo. Accanto a loro, il curatore della galleria Sergio Masetti, il fotografo Mariano Pontoni (allievo di Morandini), il dottor Roberto Peressutti per la Croce Rossa, esponenti dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco e del 3° Reggimento Artiglieria da Montagna (Caserma Lesa).

La rassegna commemorativa del Comune di Remanzacco si completerà sabato 19 settembre, alle ore 21 in Auditorium, con la proiezione del film «Orcolat».

L’intero fondo fotografico del terremoto è già liberamente consultabile nelle sezioni tematiche di questo sito.